Dopo la rivelazione da parte de "il fatto" dell'inchiesta sulle presunte pressioni da parte del premier su un membro dell'AGCOM per far sanzionare Annozero allo scopo di mettere il bavaglio a Santoro, scoppia la bagarre. Per la destra si parla di abuso di intercettazioni da parte dei magistrati, eppure è palusibile che un presidene del consiglio dei ministri, per altro non dimentichiamolo, in conflitto di interessi fare simili pressioni?
Addirittura, secondo alcuni esponenti del PDL, appena riconosciuta la voce di Berlusconi gli inquirenti avrebbero dovuto spegnere il "registratore", insomma vogliono farci credere che si intercettava Berlusconi. Invece non è così l'indagine è partita da altri presupposti, si indagava su alcune "carte di credito", e per questo un consigliere dell'AGCOM era sotto controllo. E guarda caso è Mr. B. a chiamarlo, insomma gli inquirenti facevano il loro lavoro senza pensare a Silvio, che nella vicenda si è invischiato da solo, con il solo scopo di stroncare la carriera di Michele Santoro.
Infine non poteva mancare il consiglio di Umberto Bossi, il quale raccomanda a B. di "stare attento" al telefono, un consiglio che in genere si scambiano le persone che hanno qualcosa da nascondere.....
TABELLA RIASSUNTIVA DELL'INCHIESTA

Schema pubblicato su il "Fatto quotidiano" del 14/03/2010 (clicca qui per ingrandire)